La distanza interpupillare (DIP), chiamata anche PD (Pupillary Distance), è la distanza in millimetri tra il centro delle due pupille. È un dato importante quando si acquistano occhiali, soprattutto online, perché permette di posizionare correttamente il centro ottico delle lenti rispetto agli occhi.
La misurazione può essere effettuata da un ottico, ma in molti casi è possibile ottenere una buona stima anche a casa. Di seguito vediamo due metodi pratici: con uno specchio e un righello oppure con una fotografia scattata con lo smartphone.
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Metodo 1: misurare la DIP con uno specchio e un righello (molto facile)
Questo è probabilmente il metodo più semplice se hai a disposizione un righello con tacche millimetriche.
Cosa serve:
un righello con indicazioni in millimetri;
uno specchio;
una buona illuminazione;
qualche minuto di pazienza.
È preferibile effettuare la misurazione in un ambiente ben illuminato, in modo che il centro delle pupille sia facilmente individuabile.
1. Posizionati davanti allo specchio
Mettiti davanti a uno specchio a una distanza di circa 30–40 cm. Tieni la testa dritta e cerca di non inclinarla lateralmente. Il viso dovrebbe essere rivolto frontalmente verso lo specchio.
2. Guarda un punto lontano
Questo passaggio è importante. Invece di concentrarti sui tuoi occhi o sul righello, cerca di guardare un punto lontano riflesso nello specchio. In questo modo gli occhi rimangono in una posizione più naturale.
3. Posiziona il righello
Tieni il righello orizzontalmente all’altezza degli occhi. Chiudi l’occhio destro e, guardando con il sinistro, allinea lo zero del righello con il centro della pupilla sinistra.
A questo punto apri l’occhio destro e chiudi il sinistro, cercando di non muovere né la testa né il righello.
Leggi il valore in corrispondenza del centro della pupilla destra.
Quel valore, espresso in millimetri, è la tua distanza interpupillare totale.
Per esempio, se il centro della pupilla destra corrisponde a 63 mm, la DIP sarà circa 63 mm.
È meglio misurare la DIP totale o quella di ciascun occhio?
Per gli occhiali, soprattutto per alcune tipologie di lenti, può essere utile conoscere anche la DIP monoculare.
In questo caso si misura separatamente la distanza tra il centro del naso e il centro di ciascuna pupilla.
Potresti quindi ottenere, per esempio:
occhio destro: 31 mm;
occhio sinistro: 32 mm;
DIP totale: 63 mm.
Non è necessario che i due valori siano identici. Il viso umano non è perfettamente simmetrico e una piccola differenza tra i due lati è del tutto possibile.
Metodo 2: misurare la DIP con la fotocamera dello smartphone
Un secondo metodo consiste nell’utilizzare una fotografia del viso insieme a un oggetto di dimensioni conosciute. Uno dei riferimenti più pratici è una carta di credito o carta bancaria standard, la cui larghezza è di 85,60 mm.
Per questo metodo servono:
uno smartphone;
una carta di credito o una carta delle stesse dimensioni standard;
una persona che possa scattare la fotografia, preferibilmente;
una buona illuminazione.
La carta viene utilizzata come riferimento per convertire le distanze presenti nella fotografia in millimetri.
1. Posiziona la carta
Tieni la carta orizzontalmente accanto al viso, cercando di mantenerla sullo stesso piano del viso. È importante che la carta non sia inclinata rispetto alla fotocamera: se è molto più vicina o molto più lontana dal telefono rispetto agli occhi, la proporzione può risultare falsata.
2. Scatta la fotografia
La fotografia dovrebbe essere il più possibile frontale.
Tieni la testa dritta e guarda direttamente verso l’obiettivo.
È preferibile evitare la fotocamera grandangolare, perché le distorsioni prospettiche possono rendere meno precisa la misurazione. Se il telefono permette di scegliere l’obiettivo, una fotocamera principale con un’inquadratura normale è generalmente preferibile.
Una distanza di circa 50–70 cm può essere un buon punto di partenza.
3. Individua i punti da misurare
Nella fotografia bisogna individuare:
il centro della pupilla destra;
il centro della pupilla sinistra;
i due estremi della larghezza della carta.
A questo punto è possibile misurare queste distanze in pixel utilizzando un programma o un’applicazione che permetta di misurare le distanze nell’immagine.
Come trasformare i pixel in millimetri
La logica è molto semplice. Se conosci la larghezza reale della carta, puoi utilizzarla come scala di riferimento. La formula è:
DIP = (distanza tra le pupille in pixel ÷ larghezza della carta in pixel) × 85,60
Per esempio, supponiamo che nella fotografia:
la carta misuri 428 pixel;
la distanza tra i centri delle pupille sia 315 pixel.
Il calcolo sarà:
315 ÷ 428 × 85,60 = circa 63,0 mm
La distanza interpupillare stimata sarebbe quindi di circa 63 mm.
Come ottenere una misurazione più affidabile
La precisione dipende soprattutto dalla qualità della fotografia e dal corretto posizionamento del riferimento.
Per ridurre gli errori:
usa una buona illuminazione, evitando forti ombre sul viso;
mantieni la testa perfettamente dritta;
guarda direttamente verso l’obiettivo;
non utilizzare filtri o modalità che deformino il volto;
mantieni la carta sullo stesso piano degli occhi;
evita fotografie scattate da un’angolazione laterale;
ripeti la misurazione almeno 2–3 volte;
confronta i risultati ottenuti.
Se, per esempio, ottieni 62,8 mm, 63,1 mm e 63,0 mm, la misurazione appare abbastanza coerente.
Se invece ottieni 61 mm, 64 mm e 66 mm, probabilmente è opportuno ripetere la procedura prestando maggiore attenzione alla posizione della testa, della carta e della fotocamera.
Un piccolo accorgimento per gli occhiali
Quando si acquistano occhiali online, non sempre è sufficiente conoscere soltanto la DIP totale. Per alcune montature e soprattutto per determinate lenti può essere utile indicare la distanza pupillare monoculare, cioè la distanza tra il centro del naso e il centro di ciascuna pupilla.
Per esempio:
DIP: 63 mm
DIP monoculare: 31/32 mm
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Misurare la distanza interpupillare a casa non è particolarmente difficile. Con uno specchio e un righello millimetrico puoi ottenere rapidamente una stima della DIP totale. In alternativa, una fotografia frontale con una carta di dimensioni note permette di effettuare una misurazione proporzionale.
In entrambi i casi, la cosa più importante è evitare errori di prospettiva, mantenere la testa dritta e ripetere la misurazione più volte.

